lunedì 16 febbraio 2009

DELIRI IN CODICE




No, non ho pubblicato queste immagini per celebrare i miei cioccolatini preferiti.
In realtà i dolci non mi piacciono nemmeno.
Si tratta di qualcosa che solo una persona può capire.
E a quella persona, visto l'argomento che ho richiamato tra le righe, non sfuggirà certo che la scelta della terza foto non è stata affatto casuale...
Chiedo scusa a tutti i miei lettori, ma se non si fosse intuito nelle ultime settimane sto pericolosamente danzando sull'orlo della più totale follia!

sabato 14 febbraio 2009

E' IN GIORNI COME QUESTO CHE RIMPIANGO DI NON POSSEDERE ARMI DA FUOCO...





giovedì 12 febbraio 2009

NON LO DEVO FARE!


Oggi è una data particolare...
Se voglio dimostrare un minimo di orgoglio e di dignità devo tassativamente evitare di fare una certa cosa...
Mi rivolgo a tutti voi che leggete...
Per aiutarmi a non cedere alla tentazione potreste lasciare un commento scrivendo a caratteri cubitali
"NON FARLO, NON SE LO MERITA!"
?
Confido che un incitamento di massa possa aiutarmi a rendere più forte la mia volontà...

Grazie!

lunedì 9 febbraio 2009

PROMESSE MANTENUTE. OPPURE NO? LA RIVINCITA DEL FISCO ETICO


«Non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani, abbasseremo la pressione fiscale sotto il 40%»
(Silvio Berlusconi, febbraio 2008)

«Per far ripartire l'economia reale dobbiamo avere il coraggio di ridurre la pressione fiscale»
«la progressiva riduzione delle tasse é la strada da perseguire»
(Silvio Berlusconi, 8 ottobre 2008)



CON DL ANTI CRISI TORNA LA PORNO TAX

Roma
- Dopo anni che esiste solo su carta (è stata varata qualche Finanziaria fa ma non è mai uscito il regolamento attuativo) il porno in Tv e sulla carta stampata sarà stangato. Torna infatti con il decreto anti-crisi la "pornotax" (articolo 31). L’addizionale prevista sui produttori dalla manovra del 2005 si abbatterà dal periodo di imposta in corso sui programmi televisivi di contenuto pornografico e sulla carta stampata. La norma viene leggermente modificata: non ci sarà addizionale sul materiale «di incitamento alla violenza» ma solo su quello pornografico.


Viene inoltre ridefinito il concetto di materiale pornografico: «si intendono i giornali quotidiani o periodici, con i relativi supporti integrativi, e ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico, in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti come determinati con decreto del presidente del consiglio su proposta del Ministro dei beni culturali entro due mesi dall’entrata in vigore del decreto.

(29 novembre 2008)
Fonte: La Stampa.it



Per fortuna qualche mente libera esiste ancora:
-"IBL: Pornotax. Un’imposta oscena"


sabato 7 febbraio 2009

LA POSTA DEL CUORE


Oggi è sabato, e ho deciso che durante il weekend sul mio blog non si parla di politica.
In conformità allo spirito rilassato e goliardico che caratterizza il fine settimana oggi alleggerirò i toni del mio blog mettendo in piazza alcune questioni personali, esattamente come in ogni talk show quotidiano di serie Z che si rispetti.
Anzi, proprio per calarmi al cento per cento nell'atmosfera trash richiesta dalla situazione esporrò i fatti sotto forma di lettera...
Sì, proprio una di quelle lettere idiote che masse di decerebrati inviano a dei cosiddetti "esperti" che tengono rubriche all'interno delle riviste spazzatura che si occupano di gossip...


Cara dottoressa,


mi chiamo Gohan e sono un blogger. Ti scrivo perchè vorrei la tua opinione su una questione che mi sta a cuore. Parlando con una mia amica mi sono reso conto che nei rapporti umani, con le persone alle quali tengo, sono geloso e possessivo. Geloso e possessivo non in senso classico; la mia cioè non è incapacità di accettare la coesistenza con altre persone, ma il fatto di aver paura di perdere il mio ruolo. Di continuare cioè a far parte della vita della persona alla quale tengo ma con un ruolo diverso, di godere di minor stima e di minor considerazione da parte sua. "Sarò ancora la prima scelta quando si deve confidare o ha un problema?", "In una giornata particolare alla quale tengo di fronte a due richieste differenti l'altra persona come si comporterà? Avrei la priorità?"; queste e altre domande mi rimbalzano in testa e mi preoccupano. Come detto non ho problemi ad accettare la coesistenza con altre 100 persone, è che nel momento in cui ho un ruolo - ed egoisticamente ammetto che quel ruolo mi piace - il percepire (a torto o a ragione) che qualcuno cerca di insidiarlo mi spaventa e mi fa mettere sulla difensiva, per cui metto in campo un atteggiamento ostile ed aggressivo. E se penso che nella vita mi considero un liberale, la cosa diventa paradossale. Ma come - mi dico - proprio io che sono convinto di credere in modo viscerale nel valore della libertà e che politicamente combatto con tutte le mie forze ogni tentativo volto a limitarla nella gestione delle mie relazioni interpersonali se punto nel vivo sono geloso e possessivo? E' stato come mettersi davanti allo specchio; mi sono reso conto che probabilmente sono una persona peggiore di quello che credevo e non è stata una bella sensazione. Per quanto riguarda la questione specifica adesso ho capito che le mie paure erano immotivate e irrazionali e che di fronte ad una minaccia inesistente ho reagito in modo sbagliato; quello che vorrei però è evitare che una situazione del genere ricapitasse in futuro. Purtroppo, anche in virttù della mia accoppiata zodiacale (Gemelli ascendente Scorpione -il primo che si azzarda a dire che l'astrologia non è una cosa seria si becca una sonora ed energica mazzata dal sottoscritto!) so che sono una persona nervosa ed estremamente umorale, che va a "fiammate"....
Qualcuno per caso ha qualche consiglio da darmi per evitare che in futuro, durante una delle suddette fiammate, possa comportarmi in modo stupido ed infantile? Perchè io ci tengo veramente a migliorare...
Grazie!




"La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all'ira, l'ira all'odio, l'odio conduce alla sofferenza. Io sento in te molta paura"
"La paura del distacco è la via che conduce al Lato Oscuro"


"Cosa devo fare, Maestro Yoda?"


"Esercitati a distaccarti da tutto ciò che temi di perdere"

(dialogo fra Yoda e Anakin Skywalker in "Star Wars: Episodio III")


I Jedi (esattamente come nella realtà fanno i monaci zen) vivono la vita con distacco.

I bambini scelti per l'addestramento jedi venivano strappati alle loro famiglie e veniva loro vietato di instaurare rapporti amorosi. Questo perchè si pensava che in assenza di "rapporti speciali" con altre persone fossero in grado di mantenere sempre un atteggiamento equilibrato agendo quindi con razionalità.

Per eliminare la pulsioni negative la soluzione consiste dunque nell'eliminare tutte le persone "speciali", nel non aver migliori amici o nell'evitare di innamorarsi?

Spero vivamente di no e che esista una via alternativa!

venerdì 6 febbraio 2009

MENO MALE CHE GIORGIO C'E'!


Sul caso Eluana, il governo potrebbe varare un decreto legge volto ad impedire l'esecuzione della sentenza della Corte d'appello di Milano, a sua volta giudicata corretta dalla Cassazione. Il provvedimento, secondo quanto sostiene l'Ansa, contiene un solo articolo dal titolo: «Disposizioni urgenti in materia di alimentazione ed idratazione». Questo è il testo: «In attesa dell'approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita l'alimentazione e l'idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi».
(5 febbraio 2009)
Fonte: Corriere della Sera



ELUANA: LETTERA NAPOLITANO A BERLUSCONI, NO A DECRETO
Roma, 6 febbraio
- Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, della quale è stata data lettura in Consiglio dei ministri, un nuovo diniego all'adozione di un decreto legge sul caso di Eluana Englaro. Contestualmente, a quanto si apprende da fonti governative, il capo dello Stato avrebbe sollecitato un rapido pronunciamento del Parlamento sul testamento biologico.

Fonte: Ansa



Lo dico senza troppi giri di parole.
Non mi importa se la sua storia politica è radicalmente differente dalla mia.

Non mi interessano nemmeno quali sono state le sue posizioni in passato.

Tutti possono cambiare idea.

Lo giudico esclusivamente per quello che dice e per come si comporta ora.

E sulla base di quello che vedo da quando ricopre la sua carica posso tranquillamente affermare di essere orgoglioso che Napolitano sia il mio Presidente.

Sì, questo è il mio Presidente!



Un plauso va anche al Presidente della Camera Gianfranco Fini, l'unico che sta seriamente cercando di contrastare la deriva illiberale presa da questo governo.

(ASCA) - Roma, 5 febbraio - L'ipotesi di un decreto per intervenire nella vicenda di Eluana Englaro non trova d'accordo il presidente della Camera Gianfranco Fini. A riferirlo sono fonti parlamentari della maggioranza che hanno avuto modo in questi ultimi giorni di parlare del caso con il presidente Fini che avrebbe detto che un decreto ''sarebbe un grave errore'' e che il governo dovrebbe riflettere bene prima di ricorrere a questo strumento.


Post correlati:
-"Il caso di Eluana. Riflessioni sull'eutanasia"

lunedì 2 febbraio 2009

L'UTILITA' DELL'INUTILE. SOTTOTITOLO: INUTILI MA BELLI


Interrompo il mio lungo silenzio per parlare di politica.
Che poi era essenzialmente l'argomento per il quale era stato aperto questo blog.
Salvo che ora della politica non me ne frega praticamente più un cazzo.
Ironico che io studi Scienze Politiche.
O forse no.
Credo valga il detto "se la conosci la eviti".
E io in questi anni, complice anche una militanza attiva, ho imparato a conoscerla, motivo per il quale oggi me ne tengo a debita distanza.
Ma non divaghiamo.
Divago sempre.
Prima o poi imparerò a smettere...
Si diceva che della politica non me ne frega più un cazzo.
Dunque è il momento migliore perchè io ne parli, in virtù del fatto che lo farò finalmente libero da condizionamenti ideologici e quindi in modo distaccato e razionale.
O almeno mi piace pensare che sia così.
D'altra parte se la logica ha una logica...


Questo post è scritto da una persona che si ritiene un liberale.
Non starò qui a spiegare per l'ennesima volta in che cosa consista la filosofia liberale nè a perorare la causa del liberalismo cercando di far cambiare idea a chi la pensa diversamente.
Quello che mi preme ricordare invece è il fatto che il pensiero liberale è diverso sia dal pensiero conservatore che da quello socialista, e che quindi il liberalismo è altra cosa sia rispetto a quella che viene comunemente definita "destra" sia a quella che viene comunemente definita "sinistra",
Sembrerà un'ovvietà ma purtroppo non è così.

Questa è la sintesi dei fatti recenti.
Poichè viviamo in una democrazia rappresentativa per poter governare occorre avere il consenso della maggioranza, se non di quella assoluta perlomeno di quella relativa.
Poichè in Italia le idee liberali non sono esattamente popolari la maggior parte dei liberali, in seguito alla nascita del bipolarismo, ha deciso di confluire dentro lo schieramento di centrodestra o di centrosinistra cercando di influenzarlo quanto più possibile dall'interno.
In apparenza si tratta del comportamento più razionale.
Poichè posizioni terziste sono assolutamente velleitarie (come dimostrato dall'esperienza dei Radicali) la soluzione migliore sembra essere quella di "sporcarsi le mani" all'interno di uno dei due principali schieramenti.
Ovvero: se mi presento autonomamente come liberale le istanze che riuscirò a far passare saranno zero; se invece mi alleo con uno dei due contendenti posso essere l'ago della bilancia in grado di far vincere il soggetto meno peggiore e in virtù del mio contributo ottenere il soddisfacimento di alcune mie richieste.
Un sano realismo che produce risultati (seppur modesti) contrapposto ad un utopismo completamente improduttivo.
Infatti per anni sono stato un convinto sostenitore della teoria dello sporcarsi le mani cercando di lavorare dall'interno.

Il ragionamento sembra non fare una grinza.
Almeno in apparenza.
La realtà invece è un'altra.
La realtà è che l'attuale sistema politico è totalmente verticistico e antidemocratico, a partire dal leaderismo che caratterizza la scena politica per finire alla legge elettorale e ai meccanismi da essa utilizzati per designare gli eletti.
Stendendo un velo pietoso su tutto quello che ci sta in mezzo.
Il tasso di liberalismo dei due schieramenti è pari a zero, e ogni tentativo di scalarli dall'interno (il cosiddetto takeover) o, molto più modestamente, di riuscire in qualche misura a condizionare il loro operato, è vano.
E' impossibile.
Ci si può sbattere, lamentare, si può alzare la voce, si possono puntare i piedi, si possono dare testate contro il muro.
Portare avanti le istanze liberali all'interno del Pdl (o del Pd) non si può.
Punto.

E questo ribalta la premessa iniziale.
La situazione non prevede più lo stipulare molti e pesanti compromessi pur di ottenere poco (o pochissimo) da contrapporre al nulla derivante da una posizione coerente.
La situazione attuale alla casella "cose liberali che si possono ottenere" prevede un bello zero sia che si voti un micro partito liberale che si presenta in modo autonomo sia che si voti uno dei due macro contenitori.
Con la differenza che almeno nel primo caso posso dire "io non sono responsabile dell'elezione di questo governo illiberale e statalista, avendo votato per un partito liberale; se poi la maggioranza delle persone è stupida e ha scelto di fare diversamente non è colpa mia e ha quello che si merita" (questa frase vale sia che governi il Pdl sia che governi il Pd).
E che questo comportamento ci lascia una piccolissima porta aperta per il futuro, evitando di compromettere il liberalismo agli occhi di chi non lo conosce e quindi rendendoci più credibili nel momento in cui cerchiamo di proporlo come un'alternativa credibile all'inefficienza attuale.

La conclusione di questo post, riagganciandomi al titolo e rifacendomi al concetto del cosiddetto "voto utile" ossessivamente propagandato da Pdl e Pd in campagna elettorale, non può che essere dunque lo slogan "meglio un voto inutile di un voto dannoso".
O vista diversamente...
Per le ragioni esposte il voto utile (dal punto di vista liberale) è pure lui inutile, mentre il voto inutile alla fine è più utile del voto utile.
D'altra parte se come ho scritto all'inizio la logica ha una logica...


Chi invece è convinto del contrario e non ha a cuore l'integrità del suo sistema nervoso non temendo nemmeno delusioni e frustrazioni si può pure accomodare.
Essere masochisti non è certo un reato o una colpa.

Io personalmente però preferisco un masochismo che mi vede venire maltrattato da belle signorine con frusta e tacchi a spillo strizzate in mini tutine in pelle piuttosto che da politici ignoranti, corrotti e incapaci!
De gustibus...