venerdì 30 maggio 2008

E' FORSE IL CASO DI PREOCCUPARSI? (2)


Alieni verdi e Ufo in visita in GB, dicono documenti segreti
14 maggio 2008
LONDRA (Reuters) - Gli alieni hanno fatto visita alla Gran Bretagna per anni e gli avvistamenti di Ufo sono raddoppiati dopo il film "Incontri ravvicinati" del 1977, secondo alcuni documenti segreti resi noti dal ministero della Difesa.

Navicelle spaziali sono state avvistate in ogni forma, dimensione e colore, mentre i loro occupanti erano sempre uniformemente verdi, si legge sui documenti.

Gli archivi (su www.nationalarchives.gov.uk/ufos) sono il primo passo di un programma di diffusione in quattro anni di tutti i file sugli ufo dal 1978 a oggi.

Il ministero ha chiuso i casi nel 90% delle volte e ha lasciato il 10% col dubbio e l'assicurazione che non rappresentassero una minaccia alla difesa del paese.

Una segnalazione del 1983 di un pescatore 78enne racconta dell'arrivo di alieni verdi su una navicella, che gli parlarono ma poi se ne andarono perché lui era troppo vecchio e decrepito per i loro scopi.

Due anni dopo, una lettera scritta a macchina al ministero raccontava di una navicella aliena abbattuta nel fiume Mersey, nel nord dell'Inghilterra, da un'altra navicella e di una calorosa amicizia con un alieno chiamato Algar.

Il ministero ha registrato 11.000 avvistamenti dagli anni 50.

"Chiaramente alcuni rapporti restano inspiegati ma non abbiamo trovato prove che questo fenomeno rappresenti una minaccia alla sicurezza nazionale da giustificare l'assegnazione di risorse della Difesa per un'indagine", si legge in una lettera ufficiale del 1985.

Anche personale della Royal Air Force, piloti dell'aviazione civile e controllori del traffico aereo britannici hanno riferito di avvistamenti e tracce radar che restano inspiegati, nonostante l'alto livello di indagine.

Tra i più famosi c'è l'avvistamento in due occasioni di inspiegabili luci brillanti atterrate vicino alla base aerea Usa nella foresta di Rendlesham nell'Inghilterra meridionale.

Il temine oggetto voltante non identificato fu coniato dall'Air Force Usa tre anni dopo la definizione di "disco volante" applicata ad un avvistamento nello stato di Washington nel giugno 1947.
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-"E' forse il caso di preoccuparsi?"

domenica 25 maggio 2008

E QUESTO SAREBBE L'UOMO CHE VORREBBE MORALIZZARCI TUTTI QUANTI?

Lo scorso 25 aprile, in concomitanza con la Festa della Liberazione, Beppe Grillo, replicando la fortunata iniziativa dell'anno precedente, ha allestito un altro V-Day.
Il teatro dell'evento è stato Piazza San Carlo a Torino, dove lo showman genovese ha parlato di fronte a circa 40.000 persone.
A differenza di quanto avvenuto in occasione del primo V-Day, dove il bersaglio principale delle invettive di Grillo era costituito dalla classe politica, il tema del V2-Day è stato la libertà di informazione (non a caso lo slogan scelto era Libera informazione in libero Stato).
La tesi di Grillo è che l'informazione italiana è malata, ed individua la causa principale all'origine della cattiva qualità dell'informazione italiana nella commistione fra mezzi di informazione e politica, proponendo tre rimedi: l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria (regolato dalla legge 416 del 1981), l'abolizione dell'ordine dei giornalisti e l'abolizione della legge Gasparri.

Premessa: in quanto liberale non posso che concordare circa la necessità di abolire l'ordine dei giornalisti e il finanziamento pubblico all'editoria.
Il liberalismo infatti combatte ogni tipo di corporazione (ogni programma liberale degno di questo nome non può che prevedere l'abolizione degli ordini professionali, che infatti è uno dei 13 punti di Decidere.net) e sostiene che il successo o meno di ogni iniziativa commerciale deve essere determinato esclusivamente dal mercato, condannando ogni sorta di finanziamento o sussidio pubblico.
Per quanto riguarda la legge Gasparri non ho conoscenze tecniche sufficienti per poter esprimere un'opinione al riguardo, ma il fatto che l'Unione Europea abbia aperto una procedura di infrazione a carico dell'Italia obbligando il nostro Paese a modificare alcuni punti di quel provedimento mi induce a pensare che alcune critiche e rilievi siano effettivamente fondati.

Nella sostanza, per quanto riguarda il tema dell'informazione, sono quindi abbastanza d'accordo con Grillo.
Dissento invece in modo radicale con i suoi metodi.
Personalmente, e credo di dire un'ovvietà, ritengo che uno dei maggiori problemi che affligge l'Italia sia costituito dalla diffusa ignoranza e superficialità delle maggioranza delle persone. Inoltre, con tutti i doverosi distinguo del caso, visto che generalizzare è sempre sbagliato, chi ha la possibilità di viaggiare abbastanza frequentemente all'estero quando torna in Italia (o osservando il comportamento di molti nostri connazionali in vacanza oltre confine) non può non notare la dilagante maleducazione presente nella società italiana.
Il raffronto con altri contesti è impietoso.
Appurato questo aizzare un vasto numero di numero di persone attraverso l'uso del turpiloquio ed infarcendo costantemente i propri discorsi di parolacce, insulti e volgarità pesanti e gratuite, insegnando alla gente che la risposta ai problemi consiste nell'urlare a squrciagola "Vaffanculo!" non mi sembra sia il modo migliore per combattere l'ignoranza, la stupidità, la superficialità, la volgarità e la maleducazione degli italiani.
E, lo ripeto, questa considerazione prescinde dal fatto che le idee espresse siano buone o meno (come detto in questo caso non ho alcuna difficoltà ad ammettere che le iniziative proposte da Grillosia a mio parere siano in larga misura corrette).
Di modelli che insegnino alla gente ad essere più civile e a combattere le proprie battaglie in modo diverso ci sarebbe invece bisogno come il pane.

Detto questo, se quanto afferma l'articolo che ho letto e che riporto qui sotto è vero, il rifiuto di Grillo a concedere l'autorizzazione per la pubblicazione di un libro che parla di lui stride vistosamente con la vibrante denuncia rivolta contro i mass media, rei di occultare, imbavagliare e censurare le notizie, e l'invocazione di un'informazione realmente libera, senza filtri e senza paletti di sorta.

Generazione Elle
17 aprile 2008
"Chi ha paura di Beppe Grillo?" - Anteprima
Da oggi in libreria grazie a Emilio Targia
Strana storia quella di questo libro, o forse no? Alla fine del 2006, la casa editrice Longanesi mette sotto contratto gli autori, annuncia il libro sul proprio catalogo e ad alcuni giornali. Ma il 27 febbraio 2007, la casa editrice invia una comunicazione agli stessi autori con la quale disdice il contratto poiché “senza liberatoria” da parte di Grillo il libro non può uscire. Pare, dopo aver ricevuto un fax nel quale si “diffidava a pubblicare” il libro.Va detto che molte altre “grandi” case editrici si sono rifiutate di pubblicare il libro!
E allora Chi ha paura di Beppe Grillo? Perché e in base a cosa? Non rimaneva che indagare a fondo, “verificare”, la figura di una star dei media, ora divo del blog, e infine diventata “portavoce degli insoddisfatti”.
Oliviero Toscani, nella sua prefazione, “scatta una fotografia” del personaggio:
Per fortuna c’è Grillo.
Lui è la cartina di tornasole di quanto sia facile trasformare i falsi problemi in veri problemi.
Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo: per fortuna si è inventato da solo, perché nessuno di noi sarebbe stato in grado di farlo.
Personalmente non voglio giudicare se quel che Grillo dice sia giusto o sbagliato, perché non mi interessano solamente le cose giuste. Anzi, è da quelle sbagliate che si capisce ciò che è giusto.
La mistificazione, la contraddizione, l’assurdità, il delirio, l’enfatizzazione perenne, la strumentalizzazione, l’alterazione, la montatura, la demagogia. Su tutte queste corde solamente poche persone riescono a stare in equilibrio e saltare da una all’altra: Grillo in questo è maestro.
Ciò che dice è così banale che riesce addirittura a risultare scioccante e il comico diventa chi lo ascolta.
La sua forza sta nell’essere riuscito a invertire ruoli e termini tra società e comicità: lui che è comico infatti incarna la società, diventa la società. La società, a sua volta, con gli inetti, buoni a nulla e impresentabili uomini di Palazzo, diventa comica. Di una comicità della quale non si riesce nemmeno più a ridere.
Il giorno in cui i mentecatti della politica spariranno e questo paese diventerà normale, Grillo non servirà più.
Il libro si snoda lungo un’analisi del fenomeno “Grillo”, anche attraverso una serie di testimonianze di persone che hanno assistito agli spettacoli di Beppe Grillo, di giornalisti che si sono occupati del suo “lavoro”, o che hanno avuto a che fare con lui direttamente, e di colleghi dello stesso Grillo.Voci a favore e voci contro: d’altronde il personaggio è di quelli che “si amano o si odiano”.
Nell’affollatissima sala dei commenti sul fenomeno Grillo in questi anni nessuno, fino a oggi, si era cimentato nella complicata impresa di analizzarne le cause, rintracciarne le origini, scandagliarne le caratteristiche.
Selene Edizioni
via Carpaccio, 5 - 20133 Milano
tel. 02.26.68.17.38 - 3479702259
fax 02.59.61.11.12
selene@edizioniselene.it - www.edizioniselene.it
Per arrivare a costruire questo libro-percorso, primo saggio “crossmediale” su Beppe Grillo in Italia, gli autori hanno studiato il suo blog per tre anni, seguito Grillo in molte manifestazioni pubbliche nelle piazze italiane, fotografato gli sguardi degli spettatori dei suoi spettacoli (intervistandone a centinaia), rovistato gli archivi, spulciato i giornali, affrontando insomma un vero e proprio "viaggio" all’interno del mondo di Grillo, per provare prima a capire, e poi a raccontare, luci e ombre del Grillo-pensiero.
Dalla postfazione di Marco Pannella: « […] i suoi autori meriterebbero quasi di esser vissuti come il Virgilio, l’“autore”, la guida, dal Dante-Grillo nostro. Otto decimi del libro gli danno, infatti, dialogicamente, la parola, con cura di fedeltà e di mediazione positiva, rispettosissimamente grande e intelligente».
Indubbiamente questo è il primo libro che affronta la figura di Beppe Grillo nel suo complesso e nella sua storia, ma anche nella sua complessità, dagli spettacoli all’avvento del blog, alle piazze e di nuovo agli spettacoli.
Gli autori – De Maria, Fleischner, Targia – cercano anche di capire cosa può voler dire “essere un monologhista”; e in questo ci aiuta ancora Marco Pannella nella sua postfazione: « […] Dalla tua singolarità, dalla tua forza, da te, è indispensabile che tu tragga dialogo, non monologo; proposta, non protesta; che tu concepisca e non procrei a caso; non più rabbia, disprezzo, dissipazione e pura eliminazione dell’altro, del male che pur ci abita tutti, maledizione del Potere».
Sorge, quindi, spontaneo il dubbio che porsi come monologhista nei confronti di tutto e di tutti possa significare escludere a priori il confronto con tutti coloro che sono suoi “bersagli”, di porsi al di sopra e al di là di qualsiasi diritto di replica, di auto-eleggersi “protettore” degli esclusi”. Insomma, un libro che nasce per…
…cercare di capire come sia possibile che di punto in bianco qualcuno, in questo Paese, possa, solo schioccando le dita, se lo volesse, occupare il Parlamento;
…cercare di capire come sia possibile che una persona che ovunque vada si lamenti, e accusi praticamente tutti (esclusi gli amici), che in questo Paese non c’è libertà di stampa, eserciti allo stesso tempo l’antica pratica della censura su quanto viene pubblicato su di lui;
…evidenziare, al di là della scossa emotiva e dell’assoluta veridicità delle sue argomentazioni, anche il lato “nascosto” di Grillo: c’è il suo blog che, a detta di molti, più che un blog è un sito commerciale, certo ben mascherato, per la vendita (anche all’ingrosso) dei suoi dvd, libri e biglietti per gli spettacoli;
…presentare il Grillo che non accetta alcun confronto con chicchessia, né politici, né intellettuali, né altri “comici”,
tanto meno con i giornalisti;
…presentare il Grillo che spara a zero contro il copyright, ma poi manda diffide dal pubblicare le sue parole su un qualsiasi mezzo, e il Grillo che si oppone all’uscita di libri che parlino di lui, salvo i suoi, editi in proprio, fatti integralmente con i commenti di chi legge il suo blog;
…cercare di spiegare che, in fondo, Grillo rappresenta proprio un modo di fare politica che è stato “dimenticato”, e che quindi è esattamente l’opposto dell’anti-politica.
”Chi ha paura di Beppe Grillo?” comunque NON è un libro contro Grillo; è in realtà anche, ma forse soprattutto, un libro che racconta la “pancia politica degli italiani” degli ultimi tre anni. Usa come pretesto d’analisi e narrativo Beppe Grillo, che è, nel bene o nel male, un catalizzatore di opinioni forti, urlate, liberatorie, di contro-informazione, anti-politiche, popolari, ma anche terribilmente populiste. Gli autori hanno tenuto Grillo in mano come un termometro, per misurare e annotare la febbre dell’Italia e le sue più recenti e devastanti malattie: dall’arroganza delle caste ai programmi elettorali fotocopia, dalle liste elettorali decise dalle segreterie dei partiti al declino del Paese in ogni suo comparto.
È un libro che vuole suonare un campanello d’allarme CONTRO una nuova casta: la casta di se stessi.
In libreria il 17 aprile 2008
pp. 224 € 15,00
ISBN: 978-88-7894-086-4
Gli Autori:
-Federica De Maria, saggista, linguista e critica letteraria.
-Edoardo Fleischner, pubblicista, esperto e docente di Nuovi Media e Società presso l’Università statale di Milano, saggista.
-Emilio Targia, giornalista professionista e autore radiofonico, attualmente caporedattore di Radio Radicale, saggista.

(pagina web originale)

venerdì 16 maggio 2008

RASSEGNA STAMPA (4): CINA E PROPAGANDA

La Gazzetta dello Sport
"Baldini assaggia la Cina: «Ora so cos'è la propaganda»"
Il maratoneta d'oro ad Atene 2004 visita per la prima volta Pechino: "Qui in Cina l'individuo non esiste. Ho visto che la gente obbedisce a ordini che vengono dall'alto"
di Francesco Liello
PECHINO (Cina), 18 aprile 2008 - Dopo la delusione di Londra, Stefano Baldini ha deciso di voltare pagina volando a Pechino per un sopralluogo al percorso della maratona olimpica. Una visita voluta anche da Coni e Fidal per permettere all'atleta di capire meglio la gara che dovrà affrontare. Baldini è la prima delle punte azzurre a venire in Cina anche per controllare un problema di cui si parla da anni: le condizioni atmosferiche della città, criticata per l'inquinamento.
L’INQUINAMENTO - Ma nell'ultimo mese molte cose sono cambiate e la situazione, con una forte crescita di nazionalismo, l'ha notata anche Baldini in soli due giorni. "Martedì pomeriggio sono andato a fare una passeggiata vicino all'hotel, a Piazza Tienanmen e verso la Città Proibita, e sono stato fermato da molte persone" dice, ma non era perché riconosciuto come campione olimpico, ma solo perché i cinesi che parlano un po' di inglese fermano la gente per strada per poter chiacchierare (a parte chi cerca poi di vendere qualcosa). Quello che ha sorpreso Baldini è soprattutto la visione dei cinesi verso la situazione in Tibet: "Ho chiesto se questo delle minoranze fosse un problema da dover risolvere e la risposta è stata affermativa. Lì per lì ho pensato che intendevano che era giusto dover cercare una soluzione ma poi ho capito che invece per loro il problema è proprio la minoranza etnica. Ma credo che non abbiano una vera concezione di quello che accade e si adeguino a quello che viene detto loro". Ed è questo aspetto che Stefano Baldini ha notato di più, anche leggendo il China Daily, giornale in lingua inglese: "E’ la mia prima volta a Pechino e sono curioso, quindi l'ho sfogliato e mi sono subito reso conto che le notizie erano a senso unico. Ho capito il concetto di propaganda di cui spesso si sente parlare. Anche le immagini della fiaccola sono tutte a favore della Cina e contro chi protesta. Questo non vuol dire che io sia a favore di chi fa azioni forti contro la fiaccola, anzi, ma trovo che non sia bello vedere cattiva informazione sui giornali, o almeno vedere solo informazione di parte". E, anche senza leggere giornali in cinese, la sua impressione è che succede a tutti i livelli: "Come per l'inquinamento. Fino a poco tempo fa andavano tutti in giro con le mascherine davanti alla bocca, poi il governo ha iniziato a dire che non c'è inquinamento e le hanno tolte. Ma basta alzare gli occhi al cielo per vedere quanto è sporca l'aria. Credo che la gente ancora non sia in grado di fare scelte individuali".
LA SPERANZA - Ma da uomo di sport, nonostante i problemi del Tibet, nonostante l'inquinamento e nonostante i diritti umani in generale, trova che l'idea del boicottaggio sia delle peggiori: "Non serve a niente, trovo che sia meglio venire qua e dire la nostra mentre ci siamo. Esprimere quello che pensiamo in prima persona. Imporre di non venire significa rovinare la festa degli atleti. Perché comunque per noi gente di sport l'Olimpiade è e rimane una festa, un momento di unione". Se molti dicono che i Giochi abbiano però perso certi valori, lui non è d'accordo: "Certo, come per il mondo, anche lo sport è cambiato e quando sento chi riporta l'Olimpiade ai valori del dilettantismo mi vien da ridere. Per un atleta l'Olimpiade è uno dei grandi obiettivi della vita, passiamo anni importanti sui campi di allenamento e sentire che qualcuno ci vuole togliere il sogno non mi sta bene". Anche le scelte dei politici lo lasciano perplesso: "Non conosco a fondo certi problemi, ma trovo curiosa anche l'idea di boicottare la cerimonia d'apertura. Credo invece che anche i politici dovrebbero venire e dire quello che pensano. E poi non mi sembra che il mondo delle aziende abbia preso posizione contro la Cina, quindi perché chiedere di farlo solo allo sport?" Però non ne sottovaluta la potenza e sull'impatto dell'Olimpiade Baldini nutre speranze: "Ci sono ancora diversi mesi e io non dispero che possa cambiare qualcosa. D'altronde, rispetto al 2001, quando i Giochi sono stati assegnati alla Cina, credo che di cose ne siano già cambiate tante".
(pagina web originale)

martedì 13 maggio 2008

L'ORA DELLA VERITA'

Con la nomina dei sottosegretari, avvenuta nella giornata di ieri, è stata completata la formazione del nuovo governo (il Berlusconi IV), espressione della coalizione politica composta dal Popolo della Libertà, dalla Lega Nord e dal Movimento per l'Autonomia che ha conquistato la maggioranza relativa dei voti nelle elezioni politiche che si sono tenute lo scorso 13 e 14 aprile.

Le urne, lo ricordo, hanno consegnato alla coalizione di centrodestra una solida maggioranza in entrambe le Camere.
Questa è la ripartizione dei seggi:

Camera dei Deputati
Pdl - Lega Nord - MpA: 344
Pd - Idv: 246
Udc: 36
Svp: 2
Autonomie Liberté Démocratie: 1
Movimento Associativo Italiani all'Estero: 1

Senato della Repubblica
Pdl - Lega Nprd - Mpa: 174
Pd - Idv: 132
Udc: 3
Svp: 2
Svp Insieme per le autonomie: 2
Vallee d'Aoste: 1
Movimento Associativo Italiani all'Estero: 1

Si tratta di una situazione molto simile a quella del 2001, con la differenza che questa volta non fanno parte della maggioranza di governo l'Udc (a detta del Premier Berlusconi il partito che maggiormente esercitò veti, pressioni e ricatti politici, ostacolando e rallentando in molte occasioni l'operato del governo) e la componente più statalista e conservatrice di Alleanza Nazionale, confluita nel movimento La Destra di Francesco Storace.
Se a questo si aggiunge che in virtù dell'esito del voto (esclusione delle "estreme", ovvero Sinistra Arcobaleno e La Destra, dal Parlamento, assemblea che per la prima volta ospiterà un numero esiguo di partiti) molto probabilmente il governo si confronterà con un'opposizione non esclusivamente dedita all'ostruzionismo e potenzialmente collaborativa, non si può non concludere che la nuova maggioranza si troverà ad operare in condizioni estremamente favorevoli.

I problemi che affliggono il Paese sono gravi, ma la forza parlamentare e il diffuso consenso di cui gode il centrodestra lo rendono in grado di poter varare tutte le decisioni necessarie a migliorare e a modernizzare l'Italia, anche quelle più impopolari.
Questo esecutivo ha la forza per poter resistere ai ricatti esercitati dalle lobby e dalle corporazioni (banche, assicurazioni, ordini professionali, Confindustria, sindacati), sprecare questa opportunità sarebbe semplicemente folle ed irresponsabile.
La ricetta ai numerosi mali che paralizzano l'Italia, per un movimento (il Pdl) che nelle intenzioni si definisce liberale, non può essere che una: realizzare la tanto agognata (e sempre rimandata) rivoluzione liberale.

Questa volta non verranno ammesse scuse o giustificazioni.
E' arrivata l'ora della verità.


Nota personale: in seguito alla lettura di alcune argomentazioni espresse nei commenti al post all'interno del quale spiegavo per chi avrei votato e perché ho parzialmente modificato le mie intenzioni, votando per il Partito Liberale Italiano alla Camera e per il Popolo della Libertà al Senato.
Spero ardentemente che il nuovo governo non deluda le mie aspettative e che non mi costringa a pentirmi della mia decisione.

venerdì 9 maggio 2008

SEGNALAZIONI (9): "THE PRINCE OF PRANKS"

E' la settimana delle segnalazioni...
Il mio amico Fede, già autore di "The Freewheelin' " (che trovate linkato nella colonna di destra qui a fianco), ha dato vita ad un altro blog, "The Prince of Pranks", dove parlerà esclusivamente di cazzate (cosa che solitamente ci riesce benissimo), mentre nell'altro si occuperà solo di politica.
Avevo pensato anche io ad uno "sdoppiamento" (per parlare di sport e postare video musicali), ma pigro come sono la cosa è assolutamente improponibile (qualche settimana fa mi era venuta la fortissima tentazione di chiudere questo)...
Già che ci siamo segnalo anche il suo "Tila Tequila's Italian Fan Blog", che come dice il titolo è dedicato alla mitica Tila Tequila...
Come chi è Tila Tequila?!?
Se lo ignorate andate immediatamente a cercare qualche puntata di "A Shot of Love with Tila Tequila", un reality trasmesso da Mtv (di cui apprendo felicemente è appena iniziata la seconda serie)...
Non ve ne pentirete!

mercoledì 7 maggio 2008

SEGNALAZIONI (8): "D R E A M S"!

Finalmente anche la mia migliore amica ha aperto un blog...
Se siete appassionati di psicologia, poesia, interpretazione dei sogni, astrologia, cartomanzia o avete semplicemente voglia di lanciarvi in interminabili discussioni che vi faranno vacillare riguardo le vostre più granitiche convinzioni e certezze allora
D R E A M S è il posto che fa per voi!
E comunque una visto che la mia amica è una psicologa perchè non approfittare della possibilità di farsi psicoanalizzare virtualmente e gratuitamente?
Se si riesce a sopravvivere (la cosa non è affatto scontata!) è una bella esperienza...

L'indirizzo è: http://www.shiverdreams.blogspot.com

Mi raccomando, visitatelo!

venerdì 2 maggio 2008

E' GIA' PASSATO PIU' DI UN ANNO!


Il 30 aprile dello scorso anno, dopo molte titubanze, ho deciso di dare vita a questo blog.
In tutta onestà non avrei mai pensato che questo esperimento sarebbe durato così a lungo.
A tutti quelli che mi linkano, a tutti quelli che mi hanno letto e a tutti quelli che hanno lasciato dei commenti rivolgo il mio più sincero "GRAZIE"!