lunedì 30 luglio 2007

A TUTTO C'E' UN LIMITE!

Lorenzo Cesa, in veste di segretario dell'Udc, commentando le dimissioni di Cosimo Mele dal partito, in seguito alla vicenda che ha visto il parlamentare protagonista di un incontro con una prostituta avvenuto in un albergo di Roma e che si è concluso con il ricovero in ospedale della donna probabilmente a causa del consumo di alcol e droga, tra le altre cose ha affermato che bisognerebbe intervenire per migliorare le condizioni dei parlamentari italiani, come riporta il Corriere della Sera:

"Cesa sottolinea anche il «problema» dei parlamentari che vivono a Roma da fuori sede, «e fuori dalla loro città hanno una vita abbastanza dura». Lo dice riferendosi anche alla sua vita pubblica: «Quando ero eurodeputato, stavo da solo tutta la settimana e la solitudine è una cosa molto seria». Per questo, ripete più volte, «la vita del parlamentare è molto dura» e bisognerebbe pensare, propone, all'ipotesi di un ricongiungimento familiare: più soldi a deputati e senatori, quindi, per poter permettere il trasferimento delle loro famiglie a Roma."

Non è certo mia intenzione fare del moralismo o lanciarmi nel qualunquismo...
Personalmente (come ho avuto modo di scrivere anche su questo blog) sono a favore della legalizzazione della prostituzione e non mi piace il modo con il quale viene sistematicamente violata la privacy delle persone, al massimo mi limito a segnalare l'ipocrisia e l'incoerenza di un deputato che per farsi eleggere difende pubblicamente determinati valori che poi non rispetta nella sfera privata, ma detto questo...
La proposta di un ulteriore aumento delle risorse destinate alla nostra classe politica è francamente irricevibile!
Come ho scritto nel titolo...
A tutto c'è un limite!!!

sabato 28 luglio 2007

GIUSTIZIA AD INTERMITTENZA

Uno non fa in tempo a rallegrarsi del fatto che in questo Paese ogni tanto la giustizia funziona (assoluzione dell'anestesista che ha staccato la spina a Piergiorgio Welby) che subito si deve ricredere (coppia gay arrestata perchè colpevole di baciarsi davanti al Colosseo, notizia che riprendo dal blog di Grendel)...
Se poi ci aggiungiamo commenti tipo questo, che provengono dalla parte politica per la quale in teoria parteggio, direi che non c'è proprio speranza!

martedì 17 luglio 2007

E' TEMPO DI DECISIONI IRREVOCABILI!

Invito tutti quelli che non l'avessero ancora fatto (spero siano in pochi!) a visitare il sito del nuovo network creato dall'ex segretario dei Radicali italiani, Daniele Capezzone, che si chiama Decidere.net.
Forse la svolta che i liberali italiani attendevano e agognavano da anni sta finalmente per arrivare.
Incrociamo le dita!

sabato 14 luglio 2007

ODIO LE FESTE DI LAUREA!


Le feste di laurea non mi sono mai piaciute, e dopo quella a cui ho partecipato ieri sera la mia convinzione ne è uscita notevolmente rafforzata, definirla disastrosa è un eufemismo, è capitato di tutto...
Quando sarà il mio turno NON VOGLIO CHE MI ORGANIZZINO UNA FESTA DI LAUREA!

mercoledì 11 luglio 2007

LA CHIESA CATTOLICA E' L'UNICA VERA CHIESA?

Questo inizio di luglio ha visto un grande attivismo da parte delle gerarchie cattoliche e in particolare da parte del Pontefice Benedetto XVI.
Prima c'è stata la reintroduzione della possibilità di celebrare la messa in latino, mentre nei giorni seguenti la Congregazione per la Dottrina della Fede ha diffuso un documento nel quale si afferma che «la Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica», sottointendendo che quella cattolica è l'unica Chiesa autentica, fatto che ha scatenato le proteste di ortodossi, copti e protestanti.

Riguardo il primo punto
(la reintroduzione del latino), premesso che la Chiesa cattolica, al pari di qalunque altra organizzazione privata, ha tutto il diritto di organizzare la propria attività come meglio crede, rimango perplesso; se la missione che la Chiesa si prefigge è quella della salvezza dell'umanità attraverso la diffusione della parola di Dio e del Cristo, è naturale pensare che si cerchi di fare in modo che il messaggio divino sia annunciato nella forma più accessibile e comprensibile, poichè lo scopo appunto è quello che esso arrivi al maggior numero di persone possibile, e la scelta del latino decisamente mal si concilia con questa ottica.
E' vero che per secoli il latino è stata la lingua ufficiale della Chiesa, ma questo è un retaggio dell'Impero romano; quando i primi cristiani predicavano utilizzare la lingua latina era il modo migliore per diffondere il loro messaggio, ora non più.
Nei Testi Sacri non viene affermato da nessuna parte che il latino è una lingua sacra, per i primi cristiani era semplicemente la lingua più funzionale alla loro missione; reintrodurre il latino in nome di una tradizione fine a sè stessa che non tiene conto dell'obiettivo principale, ovvero rendere il messaggio che si afferma essere salvifico accessibile e comprensibile a tutti per poterlo diffondere in modo più efficace, mi sembra assai discutibile.
Per quanto riguarda il secondo punto (il documento diffuso dalla Congregazione della Dottrina della Fede) esprimo tutta la mia contrarietà.
Affermare che quella cattolica è l'unica vera Chiesa è un atto completamente arbitrario.
"I Cristiani credono nel Dio della Bibbia e negli insegnamenti di suo figlio,Gesù Cristo,che secondo le Sacre Scritture è stato mandato sulla Terra per salvare gli uomini. Poichè Gesù Cristo ha incaricato Pietro di fondare la sua Chiesa,e poichè Pietro è stato il primo Papa,quella cattolica non può che essere la vera Chiesa"

Questa è l'obiezione che ho sentito fare più spesso.
Apparentemente è inattaccabile.
Per i cattolici il Pontefice è la massima autorità religiosa.
Scorrendo la lista dei Papi a ritroso si arriva fino a Pietro, e poichè Pietro era il discepolo prediletto di Gesù Cristo questa continuità storica sarebbe la prova incontestabile che il cattolicesimo coincide con il messaggio originale predicato da Gesù.
Questo sarebbe vero se gli insegnamenti di Gesù fossero stati tutti raccolti in un unico testo da lui scritto e se avesse incaricato Pietro di tramandarli fondando una struttura gerarchica nella quale i suoi successori avrebbero goduto di un primato su tutti gli altri fedeli e di un'infallibilità di origine divina.
Le cose però non sono andate così, e lo sviluppo storico del cristianesimo è un fenomeno complesso e molto meno lineare di quello che la maggior parte delle persone ritiene.
Gesù di suo pugno non ha scritto nulla.
I quattro Vangeli che noi conosciamo (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) non sono gli unici esistenti; durante gli albori del cristianesimo giravano decine di Vangeli (la maggior parte dei quali è andata persa), ed il canone del Nuovo Testamento viene fissato solamente durante il corso del IV secolo d.C. (anche se per la sua ufficialità bisognerà attendere il Concilio di Trento del 1546).
La dottrina cattolica nasce con le decisioni adottate durante il primo Concilio di Nicea, che si svolge nel 325 d.C. (dunque un bel po' dopo la morte di Cristo!) per volontà dell'imperatore Costantino, che è animato da motivazioni politiche (porre termine alle dispute fra le varie "correnti" cristiane e sfruttare la nuova religione per ridare vigore ad un impero in decadenza), e già nel corso dei primi secoli la maggior parte dei dogmi adottati dalla Chiesa non fa riferimento a disposizioni o precetti contenuti all'interno della Bibbia.
Dunque, ricapitoliamo.
Gesù predica, ma non scrive in prima persona.
Fra decine di testi vengono scelti, secondo un criterio umano, alcuni libri da un elenco sterminato che vengono definiti canonici.
L'interpretazione di quei testi non è comunque univoca, ma nel corso dei secoli dà adito a scontri e divisioni.
Durante il quarto secolo le faide tra i cristiani vengono superate da un concilio (che determina la nascita della Chiesa che conosciamo) convocato da un imperatore per motivi politici e all'interno del quale va in atto uno scontro simile alle odierne battaglie politiche, con fazioni che escono vincenti e fazioni che escono sconfitte.
A questo aggiungiamo che la gerarchia ecclesiastica è un'invenzione umana (Gesù non ne fai riferimento), che già a partire dal credo niceno (evento che segna la nascita della Chiesa cattolica) la maggior parte dei dogmi non fa riferimento ai Testi Sacri e che l'infallibilità papale è anch'essa un dogma extratestuale che viene proclamato nel 1870.
Ovviamente io non sono in grado di stabilire se esista o meno un Dio, se questo Dio si sia manifestato agli uomini oppure no, e nel caso esista, si sia manifestato agli uomini e sia quello descritto dalla Bibbia (Antico e Nuovo Testamento) quale fra le interpretazioni della sua parola che vengono date dalle varie confessioni cristiane sia quella corretta.
Quello che però so è che alla luce di quanto ho scritto affermare da parte della gerarchie cattoliche per mezzo della Congregazione della Dottrina della Fede che quella cattolica è l'unica vera Chiesa e che incarna appieno il messaggio di Cristo sulla base di una supposta continuità storica è un modo alquanto semplicistico e superficiale di affrontare questioni di grande fascino e importanza.
In buona sostanza la definirei una fragorosa caduta di stile che un'istituzione come la Chiesa cattolica poteva (e doveva!) evitare.

venerdì 6 luglio 2007

IN DIFESA DEL WRESTLING

Dopo la sconvolgente vicenda che ha visto protagonista il wrestler canadese Chris Benoit, uno degli atleti di punta della WWE, che si è suicidato tra le mura della sua abitazione dopo aver ucciso la moglie ed il figlio, la rete televisiva Italia1, che detiene i diritti in chiaro per l'Italia del programma "WWE Smackdown!" ha comunicato, per bocca del suo direttore Luca Tiraboschi, l'intenzione di sospendere il wrestling dal palinsesto dell'emittente.
Queste sono le parole utilizzate da Tiraboschi:
"Lo abbiamo deciso nel rispetto del pubblico dei più piccoli,non si può correre il rischio di confondere la realtà con la fantasia.
(...)il wrestling su Italia Uno l’ho portato io, e quindi non ho mai dubitato della bontà della scelta. E penso che finora fosse innocuo, al pari delle commedie di Bud Spencer e Terence Hill. Finché si tratta di botte tra personaggi al confine tra i supereroi dei fumetti e i protagonisti dei cartoni animati, mi sembra che si rientri nei giusti canoni dello spettacolo e del divertimento.
(...) quando la cronaca nera più efferata contamina la nostra proposta, allora Italia Uno non ci sta più. Benoit era un idolo dei bambini, e non si può continuare a mostrare uno spettacolo in cui uno dei protagonisti ha ucciso moglie e figlio."

Premesso che un direttore di rete ha tutto il diritto di sospendere un programma, quello che mi chiedo è: se per caso un calciatore avesse ucciso in modo efferato i propri familiari qualcuno avrebbe forse decretato la sospensione immediata del campionato o le reti televesive che ne detengono i diritti avrebbero forse stracciato i contratti televisivi sottoscritti?
La risposta ovviamente è no.
Il macabro episodio di cronaca nera che ha coinvolto Chris Benoit dovrebbe rimanere confinato nella sfera del privato, e non ne dovrebbe pagare le conseguenze un intero movimento.
Il punto è che sul wrestling pende da sempre un pregiudizio di tipo moralistico, in virtù del quale viene ritenuto uno spettacolo diseducativo e violento, e che come tale andrebbe abolito.
-E' finto.
Non è del tutto vero...
E comunque la sua funzione è quella di divertire gli spettatori, e se questo scopo viene raggiunto che importanza ha la prsenza o meno di un copione?
Per molti mettersi in poltrona e guardare il wrestling non è molto diverso che guardare un film in dvd...
-E' violento.
Perchè, sport veri, seri e rispettati come la boxe, la lotta libera o la kickboxing forse non lo sono?
-E' diseducativo, specialmente per i più piccoli.
Innanzi tutto c'è la convinzione che il wrestling sia guardato quasi esclusivamente dai bambini, il che non è assolutamente vero, basterebbe recarsi a guardare uno spettacolo dal vivo per rendersene conto.
E poi dipende sempre dallo spirito con cui uno lo guarda.
Ovviamente è compito di un adulto impedire che un bambino di 5 anni lo guardi da solo e insegnargli a non prenderlo troppo sul serio.
Se un bambno di quell'età venisse irresponsabilmente "parcheggiato" davanti alla tv senza controllo e gli capitasse di vedere un inontro di pugilato ed il giorno dopo a scuola per spirito di imitazione prendesse a pugni un compagno la colpa non sarebbe certo del pugilato.
Anche le immagini del telegiornale ad un bambino vanno spiegate, ma questo non vuol dire che i telegiornali siano diseducativi!

Il nodo centrale è che molto spesso sui media vengono riversate aspettative e responsabilità sproporzionate rispetto alle loro finalità, e se si inizia a cadere in una spirale di tipo moralistico-censorio che in nome di finalità messianiche come la pretesa di "plasmare" l'opinione pubblica e più in generale la società sulla base di non meglio specificati valori e principi le conseguenze possono essere molto gravi.
Limitazione della creatività, della libertà di espressione e di pensiero...
Sotto la scure del perbenismo ipocrita rischiano via via di soccombere gli sport "violenti", i film che non siano prettamente "culturali", i videoclip musicali, i riferimenti al sesso, i videogiochi...
Insomma, ancora una volta il problema è sempre uno: fronteggiare l'attacco di chi vorrebbe ridurre la nostra libertà.
Da più parti si richiedono con sempre maggiore insistenza crociate di tipo moralistico, che in ambito televisivo credo lascerebbero in vita le previsioni del tempo e poco altro...
Ovviamente da liberale convinto è un'ipotesi che ripugno!

BLOG RIAPERTO!


A causa di impegni universitari e di una breve vacanza in Marocco è da un bel po' di tempo che non scrivo più sul mio blog.
Sono successe molte cose (le elezioni francesi, l'addio di Tony Blair, la candidatura di Veltroni alla segreteria del Partito Democratico) che non avuto il tempo di commentare...
Cercherò (impegni permettendo) di recuperare il tempo perduto!
Per quanto riguarda la mia vacanza...
All'inizio non volevo assolutamente saperne di partire!
Avevo un'idea tremenda sia riguardo al posto sia riguardo alle persone...
Dopo esserci stato ho cambiato radicalmente opinione...
Il posto è semlicemente magnifico, nessuno mi guardava storto in quanto occidentale e ho conosciuto molte persone simpatiche, gentili e ospitali...
Insomma, avevo una serie di pregiudizi che alla prova dei fatti si sono rivelati completamente infondati...
E' una meta che consiglio a tutti e nella quale tornerò sicuramente al più presto!