domenica 30 dicembre 2007

BUON CAPODANNO!


Fra circa un'ora partirò da casa per andare all'areoporto di Venezia, dove devo prendere il volo per Marrakech, ed ovviamente devo ancora finire di preparare il bagaglio (che conterrà all'incirca la metà delle cose che mi servono, l'altra metà come al solito me la dimenticherò, è ineluttabile)...
Tra le cose già in valigia ci sono la fotocamera digitale, un dizionario tascabile italiano-francese, un manuale per conversare in francese, un dizionario tascabile italiano-arabo, un manuale per conversare in arabo (spero vivamente di non dovervi ricorrere, cosa che invece potrebbe capitare se causa sonno mostruoso dovessi fare del casino con lo scalo a Casablanca!), "Liberalismo" di Mises e "Globalizzazione o barbarie. Piccolo manuale contro i protezionismi" di Pascal Salin (la cui lettura mi darà modo di replicare al mio amico Fede con solidi argomenti)...
Il biglietto è di sola adata, perchè non so ancora quando tornerò...
Nel frattempo...
Buon Capodanno a tutti!

giovedì 27 dicembre 2007

E' FORSE IL CASO DI PREOCCUPARSI?

Su segnalazione di un mio amico linko questi due articoli che riportano le dichiarazioni rilasciate la settimana scorsa da due ministri del governo giapponese:

Incuriosito dal fatto che queste affermazioni non provenissero da personaggi improbabili e folkloristici (come solitamente avviene quando si affronta questo tema) ma da uomini che ricoprono ruoli istituzionali in uno dei più ricchi e importanti Paesi del mondo, ho effettuato una veloce ricerca su internet per vedere se altre personalità politiche di spicco avessero espresso concetti simili, sbilanciandosi sull'esistenza di forme di vita aliene, e ho scoperto che Paul Hellyer, ex ministro della Difesa ed ex Vicepremier canadese è andato anche oltre:

Beh, perlomeno sembra che una volta tanto di fronte ad una minaccia di portata planetaria ci stiamo preparando per tempo!
Sì, conosco l'obiezione che sta per essere fatta...
Se nell'universo veramente esistessero altre forme di vita intellegenti oltre a quelle presenti sulla Terra e fossero in grado di arrivare sul nostro pianeta, mentre noi non siamo capaci di fare altrettanto, questo significherebbe che la loro tecnologia è estremamente superiore alla nostra, quindi non avremmo alcuna speranza.
Apparentemente il ragionamento sembra corretto, ma esso si basa sul fatto che gli eventuali alieni abbiano caretteristiche umane, e non mi riferisco a qualità fisiche, ma intellettive e morali.
Diamo infatti per scontato che utilizzino schemi logici uguali ai nostri, mentre non è affatto detto che caretteristiche quali ad esempio l'aggressività debbano essere per forza presenti in altre forme di vita intelligenti.
Potremmo trovarci di fronte ad esseri in grado di percorrere distanze per noi impensabili ma del tutto impreparate ad uno scontro.
Nella storia dell'umanità la ricerca bellica è stata fondamentale, la molla principale alla base del progresso scientifico e tecnologico, ma non è detto che questo sia valido anche per altre civiltà.
In sostanza non è così scontato che la situazione sarebbe equivalente a quella che ha visto contrapposti i conquistadores europei alle popolazioni pre-americane nel XVI secolo, con i terrestri nella parte di questi ultimi.
Confido quindi che saremo in grado di avere la meglio sugli invasori extraterrestri...
O almeno è quello che spero!!!!

Nota a margine.
Le dichiarazioni rilasciate dai due ministri giapponesi sono state riportate anche sul sito dell'UAAR (l'Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti).
Devo dire di essere rimasto sorpreso dal tono dei commenti.
A scanso di equivoci...
Il tono del mio post è chiaramente scherzoso e non credo che un attacco alieno incomba sulla Terra, volevo aggiornare il mio blog senza sbattermi più di tanto per scrivere qualcosa di serio, ma in termini razionali è effettivamente più probabile che in tutto l'universo esistano altre forme di vita intelligenti che non il contrario.
Mi sarei quindi aspettato la negazione di una tale ipotesi da persone che credono convintamente in una religione, piuttosto che da persone che si definiscono razionali...
Un credente può escludere l'esistenza di altre forme di vita intelligenti all'infuori di quelle presenti sul nostro pianeta sulla base delle rivelazioni fatte all'umanità dalla divinità creatrice dell'universo, ma una persona che si autodefinisce razionale sulla base di che cosa può escludere in via di principio una tale eventualità?

martedì 18 dicembre 2007

"STAR WARS: EPISODIO III" E DINTORNI, PENSIERI IN LIBERTA'


Ieri sera Italia1 ha trasmesso "Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith" e ho colto l'occasione per vederlo per la seconda volta.
Probabilmente adesso dirò una cosa che scandalizzerà la quasi totalità dei fans della saga, ma riguardandolo mi sono ulteriormente convinto del fatto che "La vendetta dei Sith" sia in assoluto l'episodio migliore.
La nostalgia ci fa sembrare le cose più belle, e chi ha visto la triologia originale quando era piccolo (come il sottoscritto) inevitabilmente vi rimarrà per sempre affezzionato.
La seconda triologia di Star Wars doveva affrontare un compito proibitivo, fare breccia nel cuore dei cultori di Star Wars era un'impresa assai difficile.
La scelta poi di imperniare la storia sulle origini di Darth Vader, uno dei personaggi più riusciti e più amati dell'intera storia del cinema, era da un lato affascinante, ma dall'altro assai rischiosa.
Le aspettative erano elevatissime e i primi due episodi, "Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma" e "Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni", oggettivamente mediocri, hanno deluso tutti, contribuendo a creare un pregiudizio negativo attorno ad Episodio III.
Tuttavia, se si riesce a guardarlo isolandolo dal resto della seconda triologia, ci si accorge di essere di fronte ad un grande film.
In teoria questo è l'episodio più brutto ai fini della trama, quello in cui si compie la disfatta e accade tutto quello che non doveva accadere: l'ordine Jedi viene smantellato, i Sith conquistano il potere distruggendo la democrazia (rappresentata dalla Repubblica) instaurando un ordine politico autoritario (l'Impero) e Anakin, il prescelto, colui che avrebbe dovuto distruggere i Sith riportando l'equilibrio nella Forza, passa al Lato Oscuro trasformandosi nel terrificante Darth Veder che tutti abbiamo conosciuto nella triologia originale.
In apparenza ci troviamo di fronte al trionfo del male sul bene.
In realtà non è così.
Leggendo tra le righe il messaggio del film è un altro.
E cioè che il bene e il male non sono distinti in maniera netta e rigidamente separati.
Sì, lo so, l'esistenza di un Lato Chiaro e di un Lato Oscuro della Forza sembrerebbero suggerire l'esatto contrario, configurando uno scenario dualistico di tipo gnostico (la parola "gnosi", che deriva dal greco e significa conoscenza, è connessa ad una visione filosofico-religiosa dualistica, ovvero che si pone il problema della presenza di un Dio completamente buono e del male, operando quindi una distinzione netta tra il bene e il male).
I Jedi e i Sith utilizzano entrambi la Forza, un campo di energia mistico generato da tutti gli esseri viventi che pervade l'universo e tutto ciò che esso contiene (per noi l'equivalente della Forza è quello che nel prologogo del Vangelo di Giovanni viene definito "il Verbo"), la cui padronanza conferisce una conoscenza e delle abilità enormemente superiori a quelle del resto degli esseri viventi.
Quando Anakin parla con il Cancelliere Palpatine (che in realtà è Darth Sidious, il supremo Signore dei Sith) gli dice che mentre i Sith utilizzano la Forza per scopi egoistici (la bramosia ed il desiderio di dominio), i Jedi sono altruisti e agiscono solo a fin di bene.
Di fronte all'affermazione secondo la quale i Sith desiderano il potere Darth Sidious ribatte beffardamente:
«Perchè, i Jedi no?».
In effetti, quando il Maestro e membro del Consiglio Jedi Mace Windu (interpretato dal grande Samuel L. Jackson) afferma la necessità di destituire il Cancelliere Palpatine e che il Consiglio dei Jedi assuma il potere, scavalcando il Senato, "per garantire una pacifica transizione", sembra confermare quanto sostenuto tra le righe da Darth Sidious.
Quando Darth Sidioius racconta ad Anakin la storia di Darth Plagueis "il saggio", che, padroneggiando i più reconditi segreti della Forza (compreso il Lato Oscuro) riuscì a scoprire il segreto dell'immortalità salvando la vita alle persone a lui care, aggiunge:
«Il Lato Oscuro della Forza è la via per acquistare molte capacità, da alcuni ritenute ingiustamente non naturali».
Anakin, come in occasione della morte della madre, ha delle visioni in cui la sua adorata moglie Padmè muore durante il parto, ed è disperatamente alla ricerca di un modo per salvarla.
Quando si reca dal Maestro Yoda per confidargli i suoi turbamenti interiori e per chiedergli consiglio, quest'ultimo lo esorta a distaccarsi da ciò che ama, facendogli capire che deve accettare la sua morte.
In questo vedo una metafora del dibattito che attualmente vede contrapposti coloro che sostengono che la scienza, la tecnica e la conoscenza umana non devono oltrepassare certi limiti (come ad esempio nel caso della ricerca sulle cellule staminali embrionali, della clonazione o dell'ingegneria genetica in generale), anche se gli scopi sono i migliori, che la morte fa parte di un disegno divino o comunque naturale e che va dunque accettata, perchè diversamente l'uomo diventerebbe una sorta di divinità sconvolgendo l'equilibrio delle cose, e coloro invece che ritengono sia lecito utilizzare tutti i mezzi che si hanno a disposizione per salvare una vita umana, perchè in fondo tutta la storia dell'uomo non è altro che la battaglia di quest'ultimo contro le forze della natura, battaglia che ha il suo culmine nel tentativo di sconfiggere le malattie e di allontanare la morte.
Su questo tema l'opinione di chi scrive è quindi molto vicina a quella di Darth Plagueis "il saggio".
Personalmente adoro il personaggio di Anakin Skywalker.
E' tormentato.
Ha dei poteri mostruosi, è il prescelto, su di lui grava il destino dell'intero universo, ma non può salvare le due persone che più ama al mondo, ovvero sua madre e sua moglie.
Vuole salvare Padmè.
Se i Jedi lo avessero aiutato non sarebbe mai diventato un Sith.
Lui non si fida di Darth Sidioius, vuole solo salvare Padmè e poi eliminarlo.
Viene ingannato, ma non poteva saperlo.
Ho sempre pensato che se mi fossi trovato al posto di Anakin anche io sarei passato al Lato Oscuro.
Nelle vesti di Darth Veder causa morte e distruzione, ma non è colpa sua, perchè è totalmente prigioniero del Lato Oscuro, ed il motivo per cui abbraccia il Lato Oscuro, salvare la persona che più ama, è giusto.
Anzi, alla fine, nel sesto episodio, il terzo della vecchia triologia ("Il ritorno dello Jedi"), fa quello che prima di lui nessuno aveva mai fatto, ovvero riesce a vincere il Lato Oscuro salvando il figlio Luke e uccidendo Darth Sidioius, facendo così avverare l'antica profezia.
E' ambizioso, generoso, intelligente, irruento, amorevole, impulsivo, coraggioso, rabbioso, premuroso.
In una parola racchiude tutte le qualità umane, positive e negative.
E' l'esaltazione dell'uomo, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti.
Non è un personaggio grigio, banale e stereotipato come lo sono ad esempio Obi-Wan Kenobi o Luke Skywalker (nella vecchia triologia è infinatamente migliore, in tutta la sua arroganza, Han Solo, magistralmente interpretato da Harrison Ford).
Certo, non tutte le persone sono uguali.
Alcune sono quasi interamente malvagie, mentre altre sono quasi interamente buone, ma non esistono persone al 100% cattive o al 100% buone.
Il fatto che il protagonista dell'intera saga abbia provato sia il Lato Chiaro sia il Lato Oscuro e che qualunque cosa avesse fatto (salvare Padmè e passare al Lato Oscuro con tutto quello che comporta oppure distruggere i Sith e condannare Padmè a morte certa) bene e male, in quantità diverse, si sarebbero comunque intrecciati, ne è la dimostrazione.
Sarà banale ma a me sembra un grande insegnamento.
Se a tutto questo aggiungiamo il sempre suggestivo tema dello scontro maestro\discepolo (devo ancora capacitarmi di come Anakin possa perdere il duello contro Obi-Wan Kenobi, essendo esageratamente più forte!) e frasi come quella pronunciata da Padmè quando Palpatine annuncia al Senato che la Repubblica verrà trasformata in un Impero («È così che muore la libertà. Sotto scroscianti applausi.»), che un liberale dovrebbe sempre tenere a mente, si capirà perchè "Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith" mi sia così tanto piaciuto.
La conclusione di questo post, anche se banale, è praticamente obbligata...
Che la Forza sia con voi!

martedì 4 dicembre 2007

LAVORI IN CORSO

A causa di un imminente esame universitario in arrivo e di un mostruoso ritardo nello studio dovuto alla mia proverbiale pigrizia e cialtronaggine questo blog non verrà aggiornato fino al 13 dicembre...
Un saluto a tutti!